Home

Il coraggio,
le stelle, il buio
delle case in pietra,
silenzio di cani e
lucciole,
i ciottoli delle strade
fanno impallidire la luna.

Mia Calabria,
suono di campane,
la siesta compagna,
arriva lentamente
la donna straniera.

E gli ulivi selvaggi,
imperterriti frondeggiano.
Il macellaio si nasconde,
nel buio della sua lama
lucente.

E chiacchere di contadine,
al mercato,
mentre la pioggia bianca
scivola sugli scaloni.

Mia Calabria,
puttana vestita
inconsapevle bambina.
Un cane piange,
chiuso nella prigione.
I suoi versi non ascoltano
gli abitanti del paese.

“Vivi e morti
cento volte impiccati”,
il tuo campo incolto
accoglie borragine e
belle di giorno.

E donne con il cappello
il sole fresco,
acciecati dallo specchio
i maschi dal barbiere
fissano con impazienza
la donna riflessa.

Sei nata ricca,
cullata in una madia.

Troppo umile, orgoglio accanito,
non spogliarti del tuo cielo azzurro,
Questa tua anima, “così vicina
Ha paura del tuo stesso sangue.”

*Scritta con emozione e sentimento.
Ispirata alla poetica di Franco Costabile, poeta sambiasino,
in occasione del contest di scrittura creativa “Altri sentieri”
organizzato da Manifest per l’intitolazione del teatro al poeta.
Il 15 Maggio 2015.

Annunci

Puoi lasciare qui un commento, grazie

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...