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M. HENSE, C. SONDERMANN, Il cane impara giocando, titolo originale: “Spiele für die Hundestunde.”
Uno strumento utile per chi, con un pò di tempo e pazienza, vuole creare situzioni ricreative per i propri quattro zampe. Il lettore troverà all’interno numerose  foto e schede esplicative. Il fine dei giochi proposti nel libro è di accrescere la sintonia tra uomo e cane.

Si devono scegliere o collari piacevoli per il cane, a fascia larga e fissi, o meglio ancora pettorine ben costruite. Sembra illogico, ma molti cani tirano per liberarsi della sensazione fastidiosa intorno al collo. Evitate inoltre i giunzagli troppo corti: molti cani non si sentono a loro agio, si agitano e sentono l’esigenza di liberarsi. […] I più maneggevoli e consigliati sono i guinzagli da 3 metri. In questo modo i proprietari possono tenere il guinzaglio più corto o più lungo a seconda della situazione: più lungo possibile per dare al cane la libertà di guardarsi intorno, annusare ed eventualmente allontanarsi un pò, e al tempo stesso corto quanto è necessario per la sicurezza.

In fig. Tara e Alias eseguono un incontro gentile: si rilassano girando lo sguardo e annusando per terra. Le proprietarie aiutano percorrendo piccoli archi.

Guarda la copertina del libro


A. VAIRA, Dritto al cuore del tuo cane. Come conoscerlo, educarlo e costruire con lui una relazione perfetta, VII.4-5, Schemi maladattivi.
Questo libro non è un tradizionale vademecum per l’addestramento del proprio amico a quattro zampe. Dalla lettura emerge l’assoluta inutilità dei tradizionali strumenti di coercizione. L’educazione del cane, secondo l’autore (fondatore della scuola di pet coaching Thinkdog), non può prescindere da un’attenta riflessione riguardo le sue esigenze. Soddisfare i bisogni del cane e creare la giusta empatia sono le vie maestre per un vero rapporto di amicizia. Il testo è piacevole per chiunque ami le scienze. Allo stesso tempo il linguaggio semplice e la scorrevolezza lo rendono accessibile a tutti.
“Uno schema maladattivo è un’abitudine emotiva, che il cane mette in atto per cercare di sentirsi meglio e che tuttavia risulta inadeguata. […] Bisogna evitare le situazioni che attivano gli schemi maladattivi e indebolire i percorsi neurali che li sostengono, come quando su un sentiero non cammina più nessuno e l’erba torna a crescere finchè, prima o poi il sentiero si perde.”
Guarda la copertina del libro


A. VAIRA, Dritto al cuore del tuo cane. Come conoscerlo, educarlo e costruire con lui una relazione perfetta , I.1, Una crescita comune.

Vivevo ad Acquaviva delle Fonti, nel bel mezzo della Puglia, era Novembre e, mentre camminavo sul marciapiede bagnato da una pioggia leggerissima, pensavo alla decisione che finalmente avevo preso. Ed ecco che, svoltato un angolo, scorsi un gruppo di persone dai volti sorridenti accalcate attorno a qualcosa che doveva essere molto speciale. Guardavano verso il basso e io capii subito perchè. Accelerai il passo come per anticipare il momento che sognavo fin da quando ero bambino e finalmente intravidi anch’io il meraviglioso spettacolo: un mucchio di code e musi di ogni colore e le morbide silhouette dei cuccioli.

Guarda la copertina del libro

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